what a wonderful world

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-7/terza-fiducia/terza-fiducia.html

commenterei se avessi parole

commenterei se non fosse così così così non mi viene neanche un aggettivo adatto

e quindi non commento, si commenta da sè.

che per ora si può pubblicare, forse in realtà si dovrebbe commentare finchè si può.

summertime

da oggi pomeriggio sarà estate.

sole, un mare lontano, lontano da dove sarò io, azzurro e profondo. cielo,  e pinete. e musica e cose buone da mangiare e vino bianco.

sarà estate, la stagione più odiata dalle amanti.

out of place

 

come un porcospino in mezzo a puntaspilli

come la locandina di un concerto dei clash nella bacheca della scala di milano

come un giorno di pioggia nel caldo di agosto

come una tristezza sottile il primo giorno di vacanza

così mi sento io, per lo più.

ognuno ha la sua collocazione, nella vita. 

 

 

colonna sonora di troppi giorni :
System Of A Down – Lonely Day #11

mah boh non credo che ne valga la pena (per voi, intendo) ma insomma ecco

E’ bella, questa stanza, luminosa. Guardo fuori dalla finestra -cielo, sole. Sto comoda, qui, nel mio letto  morbido e fresco. Lenzuola lisce. In sottofondo, la musica dolce e irregolare di uno scacciapensieri…

L’ho amata tanto, la musica, quanti ricordi.

Musica mentre cucinavo, musica appena tornavo a casa, musica facendo l’amore, musica per ballare. Sorrido, ero scatenata, e come mi piacevano la pizzica e le tarantelle, il ritmo.

Mah, peccato.

A pensarci…sospiro di stanchezza, mi affatica anche pensare, ormai.

A pensarci mi viene in mente un’altra stanza grande e luminosa e una finestra sul mare – avevo tre anni, all’asilo avevamo costruito dei tamburelli, che cosa buffa. Mi ricordo ancora il mio, la pelle bianca e la cornice gialla come il sole di un sud che lì era lontano. Musica e ritmo, come li amavo già allora…prima…ritmo, sì, ritmo. Il battito del cuore di mia madre che mi abbracciava. Ritmo. Un cigolio lento, l’andirivieni di una culla. Ancora ujn battito, tum tà tum tà -che sensazione di pace e di appagamento, di sicurezza..un altro più veloce e poi e poi più ovattato ma sempre sempre sempre sempre e per tutto il tempo, in un mondo subacqueo. E poi. E poi il silenzio.

Un filo di vento scuote ancora lo scacciapensieri.

langhe

cominciò con un treno notturno, una cuccetta un po’ soffocante, il respiro leggero delle compagne di scompartimento.

Il giorno portò una città lontana ma vicina al cuore, e poi un abbraccio affettuoso e un gatto nero.

Il gatto, uguale al mio, battagliero durante il rifacimento dei letti e sonnacchioso dopo esser passato dalla ciotola – il mio mi sa che ci è passato troppo spesso, ehm. Onore a Ciro, felino ancora snello, beato lui….

E poi le Langhe, filari verdi, colline morbide, e altri abbracci, e occhi già familiari.

E io, pensavo in realtà di aver finito lì, era già tanto.

SNV82034

ma poi, nella luce morbida del pomeriggio, un tavolo di legno sotto ad un pergolato, e intorno altri occhi attenti, e un occhiceruleo Virgilio  che ci ha guidato nei misteri della scrittura, incurante del pericolo, unico tra 15 donne (un certo Guido doveva essere dei nostri, ma poi ha dato forfait -mi sa dopo aver letto l’elenco dei partecipanti).

Confesso che avevo paura di non essere all’altezza, di non riuscire a scrivere nulla di passabile (OK so cosa pensate, avevo ragione ;)   )  -ma dai, ancora una volta a scuola, leggere ad alta voce, fare il compito in classe – ansia da prestazione………..

Invece ci ho provato, è stato bellissimo, mi sono divertita, ho conosciuto persone nuove….

Un sentito ringraziamento va:

- al barbera

-agli agnolotti del plin con sugo di arrosto

-alla torta morbida con le nocciole

-al palloncino giallo con il quale ho giocato con Virgilio, poi ho perso perchè l’ho fatto cadere per prima

-alla piscina azzurra nella quale non ho fatto il bagno perchè non avevo il costume che non avevo portato perchè tanto non so nuotare

e stending ovescion a Minnie, Pipuffa e Any!!!!!!!!

iran

 

 

assistere sgomenti alla violenza, questo è quello che facciamo in questi giorni…video, immagini e notizie terribili.

sicuramente è poco, ma almeno questo lo possiamo fare: firmare petizioni, far sapere che il mondo guarda e sa. lo so, sembra un’utopia, ma io credo che in questo mondo ormai globale, dove si hanno rapporti commerciali con gli altri paesi, e dove comunque avere alleati è importante, l’opinione del resto del mondo ha un suo peso. sapere che all’estero sanno, vedono, e chiedono un cambiamento, in qualche modo condiziona.

il resto del mondo, siamo anche noi, proviamo a far sentire la nostra voce:

 http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2331

e anche

 

http://takeaction.amnestyusa.org/siteapps/advocacy/ActionItem.aspx?c=jhKPIXPCIoE&b=2590179&aid=12474&ICID=E0906A02&tr=y&auid=5003667

mi commuove sempre…

Francesco De Gregori – La Storia siamo noi (1)

signora mia

“ah, ma una donna può anche essere presidente della repubblica, resta sempre una casalinga!”

credo che non andrò più a mensa, almeno si mangiasse bene…..

ricordi

mi ricordo certe giornate nere. malumori, amarezza, frasi che volevano ferire, noncuranza, cattiverie grandi e piccole. tutto sulle spalle, nessun aiuto e neanche un sorriso. solo assenza, o presenza cattiva.

mi ricordo altre giornate più indietro quando il futuro sembrava un nuvolone nero denso di tempesta, senza fine e senza uscita, ormai ero lì e mi sembrava che non ne sarei mai uscita.

i ricordi belli sono stati infangati e sommersi dal peggio venuto dopo.

ma ne sono uscita.

sono libera.

non ho amore, non mi sveglio con la pelle stropicciata dal sesso, il mio corpo non si adatta a quello di nessuno nessuno mi ama e sente quello che sento io o desidera la mia compagnia o un sorriso o scambiare con me pensieri, umori, canzoni, baci e calore.

sti cazzi.

in fondo non ce n’è strettamente bisogno.

dormo quanto  mi pare mi sveglio  quando mi pare mangio quando mi pare pulisco lavo stiro faccio la spesa  quando mi pare posso piangere ridere uscire suonare cantare sentire la musica che voglio scelgo  io il film da vedere e il ristorante dove andare (superato l’ultimo tabù, vado anche al ristorante da sola) la vacanza da fare e non fare e quando cosa mettermi come spendere i miei soldi cosa leggere cosa pensare cosa votare e il tutto anche all’ultimo momento. e anche smettere di fare tutto ciò, nel momento in cui lo decido.

la solitudine quella vera, non quella che hai qualcuno con cui  non vivi ma che insomma vedi spesso e c’è, anche se non si può prevedere se durerà non dico in eterno ma quasi, non quella che hai qualcuno ma hai degli spazi, non quella che in fondo siamo tutti soli, la solitudine quella vera che non hai proprio nessuno non è così male, anzi.

una scopata non vale la libertà, e forse neanche l’amore vale la libertà. troppi effetti collaterali.

montagna…

tempo buono, non splendido ma buono…sono andata all’alpe di siusi con la funivia e sono scesa giù a piedi dal pedroc, parecchi chilometri, deserto, bellissimo…tante genziane, quelle blu intenso a ditale, tante, prati blu, e botton d’oro e non ti scordar di me e fiori bianchi e gialli e rosa, e le altre genziane, quelle blu elettrico, e prati e alberi e ruscelli e le montagne con la neve e boschi e staccionate…è stato magnifico!

alla sera, ehm… ho esagerato, non era una passeggiata da secondo giorno, in discesa ci si affatica di  meno, niente fiatone, ma le gambe si distruggono…

una profumata grappa alla pera, un bel libro, e a letto!

SNV81821 ecco uno scoiattolo…

SNV81835 due caprioli…

SNV81875

SNV81843