cominciò con un treno notturno, una cuccetta un po’ soffocante, il respiro leggero delle compagne di scompartimento.
Il giorno portò una città lontana ma vicina al cuore, e poi un abbraccio affettuoso e un gatto nero.
Il gatto, uguale al mio, battagliero durante il rifacimento dei letti e sonnacchioso dopo esser passato dalla ciotola – il mio mi sa che ci è passato troppo spesso, ehm. Onore a Ciro, felino ancora snello, beato lui….
E poi le Langhe, filari verdi, colline morbide, e altri abbracci, e occhi già familiari.
E io, pensavo in realtà di aver finito lì, era già tanto.

ma poi, nella luce morbida del pomeriggio, un tavolo di legno sotto ad un pergolato, e intorno altri occhi attenti, e un occhiceruleo Virgilio che ci ha guidato nei misteri della scrittura, incurante del pericolo, unico tra 15 donne (un certo Guido doveva essere dei nostri, ma poi ha dato forfait -mi sa dopo aver letto l’elenco dei partecipanti).
Confesso che avevo paura di non essere all’altezza, di non riuscire a scrivere nulla di passabile (OK so cosa pensate, avevo ragione
) -ma dai, ancora una volta a scuola, leggere ad alta voce, fare il compito in classe – ansia da prestazione………..
Invece ci ho provato, è stato bellissimo, mi sono divertita, ho conosciuto persone nuove….
Un sentito ringraziamento va:
- al barbera
-agli agnolotti del plin con sugo di arrosto
-alla torta morbida con le nocciole
-al palloncino giallo con il quale ho giocato con Virgilio, poi ho perso perchè l’ho fatto cadere per prima
-alla piscina azzurra nella quale non ho fatto il bagno perchè non avevo il costume che non avevo portato perchè tanto non so nuotare
e stending ovescion a Minnie, Pipuffa e Any!!!!!!!!